Numerazione ed operazioni degli antichi Egizi
Breve descrizione dei simboli base della numerazione egizia e delle operazioni di moltiplicazione e divisione
Scrittura di numeri in egiziano geroglifico
Esistevano perciò segni differenti per ciascuna potenza di 10; questi segni venivano poi scritti in ordine decrescente e il valore del numero si otteneva sommando i singoli valori.
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Moltiplicazioni e divisioni
Le notizie sulla matematica Egizia ci provengono in massima parte da Erodoto, nelle sue Storie, e da Giamblico, nella vita di Pitagora; non provenendo da scienziati sono però poco attendibili. I documenti autentici dai quali possiamo dedurre "certezze" sulla matematica Egizia sono essenzialmente due:
- il papiro Rhind, scritto in geroglifici e ieratico, acquistato dallo scozzese Rhind a Luxor e conservato a Londra nel British Museum; è una copia eseguita dallo scriba Ahmes attorno al 1650 a.C. di un documento risalente al 1800 a.C.;
- il papiro di Mosca, acquistato anche questo a Luxor da Golenischev, e conservato al Museo delle Belle Arti di Mosca.
Dalle fonti originali si può dedurre che gli Egizi eseguivano le quattro operazioni elementari, addizione, sottrazione, moltiplicazione e divisione.
È interessante vedere come eseguivano moltiplicazione e divisione.
Ad esempio per eseguire 19 x 17 operavano nel modo seguente:

