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Numerazione ed operazioni degli antichi Egizi

by Renato Cocchetto last modified 13-11-200719:39

Breve descrizione dei simboli base della numerazione egizia e delle operazioni di moltiplicazione e divisione

Scrittura di numeri in egiziano geroglifico


Gli antichi Egizi impiegavano un sistema numerico decimale, ma, come tutte le popolazioni dell’epoca, non conoscevano lo zero. La scrittura perciò non era posizionale come usiamo oggi, ma additiva, tipo il sistema di numerazione romano.
Esistevano perciò segni differenti per ciascuna potenza di 10; questi segni venivano poi scritti in ordine decrescente e il valore del numero si otteneva sommando i singoli valori.

NumEgizia1
NumEgizia2

Moltiplicazioni e divisioni
Le notizie sulla matematica Egizia ci provengono in massima parte da Erodoto, nelle sue Storie, e da Giamblico, nella vita di Pitagora; non provenendo da scienziati sono però poco attendibili. I documenti autentici dai quali possiamo dedurre "certezze" sulla matematica Egizia sono essenzialmente due:
- il papiro Rhind, scritto in geroglifici e ieratico, acquistato dallo scozzese Rhind a Luxor e conservato a Londra nel British Museum; è una copia eseguita dallo scriba Ahmes attorno al 1650 a.C. di un documento risalente al 1800 a.C.;
- il papiro di Mosca, acquistato anche questo a Luxor da Golenischev, e conservato al Museo delle Belle Arti di Mosca.
Dalle fonti originali si può dedurre che gli Egizi eseguivano le quattro operazioni elementari, addizione, sottrazione,  moltiplicazione e divisione.
È interessante vedere come eseguivano moltiplicazione e divisione.
Ad esempio per eseguire 19 x 17 operavano nel modo seguente:

tabellaEgizia

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